Mettiamo in evidenza due fra i più rari libretti d' opera al mondo :
Alba Barozzi di paolo Giorza e "Riccardo il Duca di York" di Vincenzo Sassaroli
giovedì 24 marzo 2016
mercoledì 18 novembre 2015
Il compositore maceratese Lauro Rossi elogia l' opera Santa Lucia di Vincenzo Sassaroli nel 1871 (Carlo Lamberti)
Il bravissimo musicista maceratese Lauro Rossi, nel 1871, scrisse un bellissimo attestato circa la validità dell' opera Santa Lucia di Vincenzo Sassaroli
"« Napoli, 9 ottobre 1871.
Ho preso in attento esame l'opera
buffa intitolata Santa Lucia, musicata
dal Maestro Vincenzo Sassaroli, e
l'ho trovata regolarmente scritta,
sia per le voci come per gli
istrumenti e piena di buon gusto. Ritengo
quindi che 1' opera medesima
affidata ad idonei e coscienziosi esecutori,
non potrà maucare di ottenere
lusinghieri e pubblici suffragi, onorando
cosi il suo Chiarissimo Autore.
Tanto mi è grato affermare con mia
piena convinzione.
Firmato
LAURO ROSSI.
"« Napoli, 9 ottobre 1871.
» Caro Sassaroli,
» Vi faccio mille
rallegramenti per la vostra Partitura Santa Lucia,
che ho scorsa col
cuore di vero amico. — Rilasciai un mio attestato di
lode sulla detta Partitura,
all'uopo di dargli massima fede, anche a motivo
delle lodi per me
segnate in margine alla fine di parecchi pezzi della
Partitura
in discorso. Benissimo adunque, ed un triplicato Benissimo.
Spero veniate a
Napoli, ed allora avrò il piacere di stringervi la inauo,
nel mentre sono vostro
» Affez.m°
» LAURO ROSSI » "
Estrapolazione dal libro scritto dal Sassaroli nel 1876

Lauro Rossi
Estrapolazione dal libro scritto dal Sassaroli nel 1876
Qui sopra, il compositore tolentinate Vincenzo Sassaroli, ritratto eseguito (in prima versione unica al mondo) dalla pittrice
Alice Bertola di Sestri Levante
Carlo Lamberti, 2015
Dalla collezione privata di Carlo Lamberti, qui sotto, l' inizio della partitura "Romolo ed Ersilia"
Collezione privata di proprietà Carlo Lamberti
i dati ed email della pittrice Alice Bertola, sono :
suo telefono : 327 576 9674
sua email :
alice.lume09@gmail.com
Lauro Rossi
"L' antiVerdi" Vincenzo Sassaroli da Tolentino, rivive nei ritratti della pittrice Alice Bertola di Sestri Levante
La gentile pittrice Alice Bertola, appassionata di musica, ci ha donato, con il suo estro artistico, ad oltre cento anni dalla scomparsa il ritratto del compositore tolentinate Vincenzo Sassaroli
Avere una fisionomia di questo compositore, è un onore e, la sopraddetta artista, ha riportato in esistenza la fisionomia di tale musicista, disegnandolo in questa versione
Carlo
Avere una fisionomia di questo compositore, è un onore e, la sopraddetta artista, ha riportato in esistenza la fisionomia di tale musicista, disegnandolo in questa versione
Carlo
Erroneamente considerato L' antiVerdi", ricompare oggi sempre più spiccata la sua figura e, considerando la sua opera dramma "Romolo e Ersilia", quasi il suo testamento, ci riporta a pensare al Falstaff Verdiano
(Dalla collezione privata Carlo Lamberti)
Questo, non tanto per assonanza musicale fra le due opere, quanto per la coincidenze e curiosità storiche che possono accomunare questi epigoni lirici di tali musicisti
La sconosciuta ed inedita opera "Romolo ed Ersilia" ed il grande capolavoro verdiano penso siano due melodrammi testamentari di questi due compositori
Carlo Lamberti, 2015
Alice Bertola è una dinamica ed ispirata pittrice, esperta nel dipingere in modo personale figure e personaggi della musica di ieri e di oggi
Opera tra Milano e la Liguria con dedizione a soggetti particolari personalizzando la sua pittura
Gentilmente ha fornito i suoi dati di telefono ed email più sotto :
suo telefono : 327 576 9674
sua email :
alice.lume09@gmail.com
mercoledì 11 novembre 2015
L' eredità musicale di Vincenzo Sassaroli all' organo nella figura di G.B.Polleri, che emigrò in America(Carlo Lamberti)
Vincenzo Sassaroli, certamente, fu un bravo insegnante di organo, grandioso strumento dalle colorazioni timbriche infinite...
Evidentemente, sia l' organo della cappella della chiesa di San Nicola da Tolentino e, quello del duomo di Orvieto, servirono al compositore tolentinate ad impratichirsi meglio allo studio di quel meraviglioso strumento
In questo modo, possiamo, oggi comprendere che, parte del talento dimostrato nelle composizioni di G.B. Polleri, proveniva dall' insegnamento del Sassaroli, che fu suo maestro
Il musicista, autore di "Romolo ed Ersilia", contribuì alla formazione di tale organista che, nella sua emigrazione in America, arricchì quel continente di una grande fioritura dello strumento in oggetto
Ogni personaggio trasmette ad altri il meglio di sè stesso, quale retaggio di un meticoloso insegnamento, praticato nel modo più preciso ed encomiabile
In questo modo, il Sassaroli, aveva lasciato un retaggio musicale non indifferente
G.B. Polleri nacque a Genova nel 1855 e, oltre che ad essere stato direttore del conservatorio N. paganini in quella città, ci ha lasciato delle composizioni di grande bellezza
Carlo Lamberti, 2015
Evidentemente, sia l' organo della cappella della chiesa di San Nicola da Tolentino e, quello del duomo di Orvieto, servirono al compositore tolentinate ad impratichirsi meglio allo studio di quel meraviglioso strumento
In questo modo, possiamo, oggi comprendere che, parte del talento dimostrato nelle composizioni di G.B. Polleri, proveniva dall' insegnamento del Sassaroli, che fu suo maestro
Il musicista, autore di "Romolo ed Ersilia", contribuì alla formazione di tale organista che, nella sua emigrazione in America, arricchì quel continente di una grande fioritura dello strumento in oggetto
Ogni personaggio trasmette ad altri il meglio di sè stesso, quale retaggio di un meticoloso insegnamento, praticato nel modo più preciso ed encomiabile
In questo modo, il Sassaroli, aveva lasciato un retaggio musicale non indifferente
G.B. Polleri nacque a Genova nel 1855 e, oltre che ad essere stato direttore del conservatorio N. paganini in quella città, ci ha lasciato delle composizioni di grande bellezza
Carlo Lamberti, 2015
Pagine della partitura manoscritta ed autografa dell' opera Romolo ed Ersilia, musicata da Vincenzo Sassaroli su libretto del Metastasio, facente parte della collezione privata Carlo Lamberti
sabato 7 novembre 2015
Da Tolentino a Genova, via Ronciglione ed Orvieto : Sassaroli nel segno di Verdi, il più curioso dei compositori (Carlo Lamberti)
Il più curioso dei compositori ottocenteschi italiani, Vincenzo Sassaroli, grazie al nome di Giuseppe Verdi e Tito Ricordi, occuperà sempre una curiosità musicale ed enigmatica
Il suo "biglietto di viaggio", se così si può chiamare, fu l' arrivo a Genova, dalla provincia di Macerata (Tolentino), attraversando due tappe italiane: Ronciglione e Viterbo
In queste due località fu rispettato come direttore di banda e come valente organista, come attestato dai documenti locali
Il Sassaroli, maestro di Gaetano Braga, nipote di Saverio Mercadante, insegnante di G.B. Polleri, Colofanti e Predazzi, termina nella città della "Lanterna", la sua singolare esistenza di severo critico musicale
Ci ha lasciato un volumetto nel quale, oltre a descrivere il carattere di un Tito Ricordi poco imparziale, ci descrive una specie di "Galateo musicale" rilevante
Come possiamo desumere, dal lungo scritto autobiografico nell' ultima pagina dell' opera lirica "Romolo ed Ersilia", si rivela un preciso compositore dell' arte musicale
Quest' opera, abbastanza monumentale, la cui partitura in manoscritto originale (di proprietà in collezione Carlo Lamberti), probabilmente ci svelerà ( alla sua esecuzione) il mistero dell' esistenza del Sassaroli stesso
In questo modo, un altra mancanza nella "Storia della Musica", prenderà corpo per arricchire la nostra conoscenza
Carlo Lamberti, 2015
Qui sopra, dalla collezione musica e spartiti di proprietà Carlo Lamberti, l' ultima pagina della partitura orchestrale manoscritta ed autografa dell' oper "Romolo ed Ersilia" con musica di Vincenzo Sassaroli su libretto del metastasio
Il suo "biglietto di viaggio", se così si può chiamare, fu l' arrivo a Genova, dalla provincia di Macerata (Tolentino), attraversando due tappe italiane: Ronciglione e Viterbo
In queste due località fu rispettato come direttore di banda e come valente organista, come attestato dai documenti locali
Il Sassaroli, maestro di Gaetano Braga, nipote di Saverio Mercadante, insegnante di G.B. Polleri, Colofanti e Predazzi, termina nella città della "Lanterna", la sua singolare esistenza di severo critico musicale
Ci ha lasciato un volumetto nel quale, oltre a descrivere il carattere di un Tito Ricordi poco imparziale, ci descrive una specie di "Galateo musicale" rilevante
Come possiamo desumere, dal lungo scritto autobiografico nell' ultima pagina dell' opera lirica "Romolo ed Ersilia", si rivela un preciso compositore dell' arte musicale
Quest' opera, abbastanza monumentale, la cui partitura in manoscritto originale (di proprietà in collezione Carlo Lamberti), probabilmente ci svelerà ( alla sua esecuzione) il mistero dell' esistenza del Sassaroli stesso
In questo modo, un altra mancanza nella "Storia della Musica", prenderà corpo per arricchire la nostra conoscenza
Carlo Lamberti, 2015
Qui sopra, dalla collezione musica e spartiti di proprietà Carlo Lamberti, l' ultima pagina della partitura orchestrale manoscritta ed autografa dell' oper "Romolo ed Ersilia" con musica di Vincenzo Sassaroli su libretto del metastasio
giovedì 29 ottobre 2015
Vincenzo Sassaroli ed il suo libro del 1876 "Considerazioni sullo stato attuale dell'arte musicale in Italia" (Carlo Lamberti)
Dopo aver letto il libro scritto da Vincenzo Sassaroli nel 1876 "Considerazioni sullo stato attuale dell'arte musicale in Italia", dobbiamo considerare che Giuseppe Verdi, con la sua opera Aida, avesse sconcertato l' autore Tolentinate
In quel volumetto, poco più di una quarantina di pagine, conosciamo un Sassaroli rinnovato, come grande critico della bellezza musicale intorno a quegli anni
Elogiava i grandi Donizetti, Bellini, Rossini ed esaltava la bellezza del Nabucco e del Rigoletto verdiano, giudicando un poco eccessiva la lunghezza dell' opera Aida
Il vero titolo completo di quel volumetto era :
Edito dalla Tipografia Della Gioventù, a Genova nel 1876, si inseriva nella storia della musica italiana come una grande critica sulla modernità e lunghezza dell' opera Aida
Conoscendo il Sassaroli come un valido e preciso maestro, osservante delle vere regole della composizione, desiderava una sfida con il maestro Verdi per ricomperre in certame l ' Aida e la Messa da Requiem del compositore parmense
In quel libro, conosciamo l' interiorità del musicista di Tolentino, quasi fosse un poema sinfonico sul suo carattere, come una sorta di confessione ed amore per la musica, nel vero senso della parola
Praticamente, lo sfogo di un critico verso un periodo in cui, l'arte delle sette note, conosceva nuovi orizzonti e intravvedeva, con la fine del secolo, l' arrivo del verismo
Probabilmente, le trionalità dell' Aida e le sue bellezze, considerate innovative, non lo avevano convinto
Forse anche la modernità del "Dies Irae" verdiano, gli appariva fuori dai canoni, ma Verdi era Verdi e ricordi comandava su tutti a proprio piacimento (parere mio personale)
Vedremo successivamente ulteriori approfondimento su questo volumetto, piuttosto curioso, che è rimasto nella storia della musica
Carlo Lamberti, 2015
ESTRATTO DALL' ORIGINALE MANOSCRITTO DELLA PARTITURA AUTOGRAFA DELL' OPERA "ROMOLO ED ERSILIA" DI VINCENZO SASSAROLI
APPARTENENTE ALLA COLLEZIONE PRIVATA DI CARLO LAMBERTI
In quel volumetto, poco più di una quarantina di pagine, conosciamo un Sassaroli rinnovato, come grande critico della bellezza musicale intorno a quegli anni
Elogiava i grandi Donizetti, Bellini, Rossini ed esaltava la bellezza del Nabucco e del Rigoletto verdiano, giudicando un poco eccessiva la lunghezza dell' opera Aida
Il vero titolo completo di quel volumetto era :
"Considerazioni sullo stato attuale dell'arte musicale in Italia e sull'importanza artistica dell'Opera Aida e della Messa di Verdi del Maestro Vincenzo Sassaroli
aggiuntevi le due lettere della sfida da lui proposta all'editore Tito Ricordi e al Maestro Giuseppe Verdi e dai medesimi rifiutata"
Edito dalla Tipografia Della Gioventù, a Genova nel 1876, si inseriva nella storia della musica italiana come una grande critica sulla modernità e lunghezza dell' opera Aida
Conoscendo il Sassaroli come un valido e preciso maestro, osservante delle vere regole della composizione, desiderava una sfida con il maestro Verdi per ricomperre in certame l ' Aida e la Messa da Requiem del compositore parmense
In quel libro, conosciamo l' interiorità del musicista di Tolentino, quasi fosse un poema sinfonico sul suo carattere, come una sorta di confessione ed amore per la musica, nel vero senso della parola
Praticamente, lo sfogo di un critico verso un periodo in cui, l'arte delle sette note, conosceva nuovi orizzonti e intravvedeva, con la fine del secolo, l' arrivo del verismo
Probabilmente, le trionalità dell' Aida e le sue bellezze, considerate innovative, non lo avevano convinto
Forse anche la modernità del "Dies Irae" verdiano, gli appariva fuori dai canoni, ma Verdi era Verdi e ricordi comandava su tutti a proprio piacimento (parere mio personale)
Vedremo successivamente ulteriori approfondimento su questo volumetto, piuttosto curioso, che è rimasto nella storia della musica
Carlo Lamberti, 2015
ESTRATTO DALL' ORIGINALE MANOSCRITTO DELLA PARTITURA AUTOGRAFA DELL' OPERA "ROMOLO ED ERSILIA" DI VINCENZO SASSAROLI
APPARTENENTE ALLA COLLEZIONE PRIVATA DI CARLO LAMBERTI
domenica 25 ottobre 2015
Da Tolentino all' Abruzzo :Vincenzo Sassaroli "Compositore dei due mari" fu insegnante del grande Gaetano Braga (Carlo Lamberti)
Con la scoperta, interessantissima, che il musicista tolentinate Vincenzo Sassaroli, fu insegnante del grande Gaetano Braga (allora ancora bambino), si può ulteriormante paragonare ai grandi musicisti
(Questa rivelazione, trova la sua concretezza nella rivista Madonna dello Splendore nr 33 del 22/05/4/2014) (1 * )
Perchè paragonarlo ai grandi compositori?
Lo vedremo successivamente
Curiosità: come Giuseppe Verdi, anche Vincenzo Sassaroli, iniziò i suoi studi suonando su una una Spinetta
Paradossalmente, per uno strano segno del destino, il nome di questo coraggioso sfidante, rimane legato, in via particolare, a quello dell' insuperato "Cigno di Busseto"
Sia il Pougin, il Folchetto ed il grande Werfel, nel bene o nel male, hanno immortalato la figura di Vincenzo Sassaroli
Tanti, forse, lo hanno criticato per il coraggio di aver voluto una sfida con Giuseppe Verdi
Confronto, peraltro mai avvenuto, causa l' intervento di Ricordi che, o per provocazione, o per altro, pubblicò in segno di risposta l' intera missiva ricevuta dal Sassaroli
Causa questo, il musicita di Tolentino, se la prese molto a male
Se non si hanno paure, le sfide si accettano
InAbruzzo, il musicista Gaetano Braga, divenne famoso pèer quelle arie indimenticabili che compose e, un piccolo seme, lo avrà pur ricevuto dal Sassaroli
Quest' ultimo, lasciò i segni del suo passaggio a Ronciglione, ad Orvieto, per ritrovarsi a Genova, in Liguria, ove si spense nel 1904
Lo si potrebbe chiamare il "Compositore dei due mari" per questo suo trasmigrare dalle coste adriatiche a quelle del mar Ligure e Tirreno
Siamo tutti incuriositi dal veder rappresentata l' opera dramma "Romolo ed Ersilia", il cui manoscritto autografo si trova nella collezione Carlo Lamberti
A giudicare dalla sua maestosa impostazione e, tenendo conto che il testo del Metastasio, rimane intatto, sarà interessante ascoltarla per intero
Carlo Lamberti, 2015

Qui sopra, Santa Maria dello Splendore
Qui sopra, la partitura manoscritta "Romolo ed Ersilia", di Vincenzo Sassaroli abbinta alla rivista Falstaff di Giuseppe Verdi
(in collezione Carlo Lamberti) come simbolo di due opere della maturità di entrambi i compositori "rivali"
(1* ) Notizia ricevuta dal gentile sig Giovanni Di Leonardo, curatore del museo Braga
(Questa rivelazione, trova la sua concretezza nella rivista Madonna dello Splendore nr 33 del 22/05/4/2014) (1 * )
Perchè paragonarlo ai grandi compositori?
Lo vedremo successivamente
Curiosità: come Giuseppe Verdi, anche Vincenzo Sassaroli, iniziò i suoi studi suonando su una una Spinetta
Paradossalmente, per uno strano segno del destino, il nome di questo coraggioso sfidante, rimane legato, in via particolare, a quello dell' insuperato "Cigno di Busseto"
Sia il Pougin, il Folchetto ed il grande Werfel, nel bene o nel male, hanno immortalato la figura di Vincenzo Sassaroli
Tanti, forse, lo hanno criticato per il coraggio di aver voluto una sfida con Giuseppe Verdi
Confronto, peraltro mai avvenuto, causa l' intervento di Ricordi che, o per provocazione, o per altro, pubblicò in segno di risposta l' intera missiva ricevuta dal Sassaroli
Causa questo, il musicita di Tolentino, se la prese molto a male
Se non si hanno paure, le sfide si accettano
InAbruzzo, il musicista Gaetano Braga, divenne famoso pèer quelle arie indimenticabili che compose e, un piccolo seme, lo avrà pur ricevuto dal Sassaroli
Quest' ultimo, lasciò i segni del suo passaggio a Ronciglione, ad Orvieto, per ritrovarsi a Genova, in Liguria, ove si spense nel 1904
Lo si potrebbe chiamare il "Compositore dei due mari" per questo suo trasmigrare dalle coste adriatiche a quelle del mar Ligure e Tirreno
Siamo tutti incuriositi dal veder rappresentata l' opera dramma "Romolo ed Ersilia", il cui manoscritto autografo si trova nella collezione Carlo Lamberti
A giudicare dalla sua maestosa impostazione e, tenendo conto che il testo del Metastasio, rimane intatto, sarà interessante ascoltarla per intero
Carlo Lamberti, 2015

Qui sopra, Santa Maria dello Splendore
Qui sopra, la partitura manoscritta "Romolo ed Ersilia", di Vincenzo Sassaroli abbinta alla rivista Falstaff di Giuseppe Verdi
(in collezione Carlo Lamberti) come simbolo di due opere della maturità di entrambi i compositori "rivali"
(1* ) Notizia ricevuta dal gentile sig Giovanni Di Leonardo, curatore del museo Braga
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