venerdì 4 novembre 2016

Verdi, Sassaroli e Ricordi ( Una particolare storia musicale) Falstaff e Romolo ed Ersilia- TOLENTINO E GENOVA ( Carlo Lamberti)

Come terminerà la disputa a posteriori della "sfida" storica intercorsa tra Vincenzo Sassaroli e Giuseppe Verdi ?



SPARTITI FACENTI PARTE DELLA COLLEZIONE CARLO LAMBERTI

E' un quesito al quale probabilmente non potremo più risolvere, ma ci permetterà di analizzare a fondo l' operato di questo tolentinate che amava definirsi cultore della vera cultura musicale ottocentesca

Evidentemente, sapeva leggere molto bene gli spartiti musicali, come un grande analista, in un tempo in cui non esistevano registrazioni, dischi ed altro a diffondere la musica come oggi, ma che lasciò nel suo testamento musicale in quel suo libro "quasi parlente" del 1876

E', praticamente un riassunto del suo modo di vedere l' evoluzione e la critica musicale ottocentesca sull' opera lirica, argomentata anche sui critici detrattori di quel tempo

Noi, stiamo ricostruendo in parte la biografia di questo particolare compositore marchigiano, al fine di collocarlo giustamente al suo posto nella storia

Carlo Lamberti, 2016

QUESTANNO RICORRE IL BICENTENARIO DELLA NASCITA DEL COMPOSITORE TOLENTINATE-GENOVESE


VINCENZO SASSAROLI



giovedì 24 marzo 2016

Due rarissimi libretti d' opera : Alba Barozzi di Paolo Giorza e Il duca di York di Vincenzo Sassaroli

Mettiamo in evidenza due fra i più rari libretti d' opera al mondo :

Alba Barozzi di paolo Giorza e "Riccardo il Duca di York" di Vincenzo Sassaroli


mercoledì 18 novembre 2015

Il compositore maceratese Lauro Rossi elogia l' opera Santa Lucia di Vincenzo Sassaroli nel 1871 (Carlo Lamberti)

Il bravissimo musicista maceratese Lauro Rossi, nel 1871, scrisse un bellissimo attestato circa la validità dell' opera Santa Lucia di Vincenzo Sassaroli



Ho preso in attento esame l'opera buffa intitolata Santa Lucia, musicata
dal Maestro Vincenzo Sassaroli, e l'ho trovata regolarmente scritta,
sia per le voci come per gli istrumenti e piena di buon gusto. Ritengo
quindi che 1' opera medesima affidata ad idonei e coscienziosi esecutori,
non potrà maucare di ottenere lusinghieri e pubblici suffragi, onorando
cosi il suo Chiarissimo Autore.
Tanto mi è grato affermare con mia piena convinzione.
Firmato

LAURO ROSSI.


"« Napoli, 9 ottobre 1871.


» Caro Sassaroli,
» Vi faccio mille rallegramenti per la vostra Partitura Santa Lucia,
che ho scorsa col cuore di vero amico. — Rilasciai un mio attestato di
lode sulla detta Partitura, all'uopo di dargli massima fede, anche a motivo
delle lodi per me segnate in margine alla fine di parecchi pezzi della
Partitura in discorso. Benissimo adunque, ed un triplicato Benissimo.
Spero veniate a Napoli, ed allora avrò il piacere di stringervi la inauo,
nel mentre sono vostro

» Affez.m°

» LAURO ROSSI » "

Estrapolazione dal libro scritto dal Sassaroli nel 1876



Qui sopra, il compositore tolentinate Vincenzo Sassaroli, ritratto eseguito (in prima versione unica al mondo) dalla pittrice
Alice Bertola di Sestri Levante



Carlo Lamberti, 2015

Dalla collezione privata di Carlo Lamberti, qui sotto, l' inizio della partitura "Romolo ed Ersilia"



Collezione privata di proprietà Carlo Lamberti


i dati ed email della pittrice Alice Bertola, sono : 


suo telefono : 327 576 9674

sua email :

alice.lume09@gmail.com











Lauro Rossi














"L' antiVerdi" Vincenzo Sassaroli da Tolentino, rivive nei ritratti della pittrice Alice Bertola di Sestri Levante

La gentile pittrice Alice Bertola, appassionata di musica, ci ha donato, con il suo estro artistico, ad oltre cento anni dalla scomparsa il ritratto del compositore tolentinate Vincenzo Sassaroli

Avere una fisionomia di questo compositore, è un onore e, la sopraddetta artista, ha riportato in esistenza la fisionomia di tale musicista, disegnandolo in questa versione

Carlo





Erroneamente considerato L' antiVerdi", ricompare oggi sempre più spiccata la sua figura e, considerando la sua opera dramma "Romolo e Ersilia", quasi il suo testamento, ci riporta a pensare al Falstaff Verdiano


(Dalla collezione privata Carlo Lamberti)


Questo, non tanto per assonanza musicale fra le due opere, quanto per la coincidenze e curiosità storiche che possono accomunare questi epigoni lirici di tali musicisti

La sconosciuta ed inedita opera "Romolo ed Ersilia" ed il grande capolavoro verdiano penso siano due melodrammi testamentari di questi due compositori

Carlo Lamberti, 2015

Alice Bertola è una dinamica ed ispirata pittrice, esperta nel dipingere in modo personale figure e personaggi della musica di ieri e di oggi 

Opera tra Milano e la Liguria con dedizione a soggetti particolari personalizzando la sua pittura




Visualizzazione di liberty.jpg
Gentilmente ha fornito i suoi dati di telefono ed email più sotto :


suo telefono : 327 576 9674

sua email :

alice.lume09@gmail.com








mercoledì 11 novembre 2015

L' eredità musicale di Vincenzo Sassaroli all' organo nella figura di G.B.Polleri, che emigrò in America(Carlo Lamberti)

Vincenzo Sassaroli, certamente, fu un bravo insegnante di organo, grandioso strumento dalle colorazioni timbriche infinite...

Evidentemente, sia l' organo della cappella della chiesa di San Nicola da Tolentino e, quello del duomo di Orvieto, servirono al compositore tolentinate ad impratichirsi meglio allo studio di quel meraviglioso strumento

In questo modo, possiamo, oggi comprendere che, parte del talento dimostrato nelle composizioni di G.B. Polleri, proveniva dall' insegnamento del Sassaroli, che fu suo maestro

Il musicista, autore di "Romolo ed Ersilia", contribuì alla formazione di tale organista che, nella sua emigrazione in America, arricchì quel continente di una grande fioritura dello strumento in oggetto

Ogni personaggio trasmette ad altri il meglio di sè stesso, quale retaggio di un meticoloso insegnamento, praticato nel modo più preciso ed encomiabile

In questo modo, il Sassaroli, aveva lasciato un retaggio musicale non indifferente

G.B. Polleri nacque a Genova nel 1855 e, oltre che ad essere stato direttore del conservatorio N. paganini in quella città, ci ha lasciato delle composizioni di grande bellezza


Carlo Lamberti, 2015









Pagine della partitura manoscritta ed autografa dell' opera Romolo ed Ersilia, musicata da Vincenzo Sassaroli su libretto del Metastasio, facente parte della collezione privata Carlo Lamberti




sabato 7 novembre 2015

Da Tolentino a Genova, via Ronciglione ed Orvieto : Sassaroli nel segno di Verdi, il più curioso dei compositori (Carlo Lamberti)

Il più curioso dei compositori ottocenteschi italiani, Vincenzo Sassaroli, grazie al nome di Giuseppe Verdi e Tito Ricordi, occuperà sempre una curiosità musicale ed enigmatica

Il suo "biglietto di viaggio", se così si può chiamare, fu l' arrivo a Genova, dalla provincia di Macerata (Tolentino), attraversando due tappe italiane: Ronciglione e Viterbo

In queste due località fu rispettato come direttore di banda e come valente organista, come attestato dai documenti locali

Il Sassaroli, maestro di Gaetano Braga, nipote di Saverio Mercadante, insegnante di G.B. Polleri, Colofanti e Predazzi, termina nella città della "Lanterna", la sua singolare esistenza di severo critico musicale

Ci ha lasciato un volumetto nel quale, oltre  a descrivere il carattere di un Tito Ricordi poco imparziale, ci descrive una specie di "Galateo musicale" rilevante

Come possiamo desumere, dal lungo scritto autobiografico nell' ultima pagina dell' opera lirica "Romolo ed Ersilia", si rivela un preciso compositore dell' arte musicale

Quest' opera, abbastanza monumentale, la cui partitura in manoscritto originale (di proprietà in collezione Carlo Lamberti), probabilmente ci svelerà ( alla sua esecuzione) il mistero dell' esistenza  del Sassaroli stesso

In questo modo, un altra mancanza nella "Storia della Musica", prenderà corpo per arricchire la nostra conoscenza

Carlo Lamberti, 2015







Qui sopra, dalla collezione musica e spartiti di proprietà Carlo Lamberti, l' ultima pagina della partitura orchestrale manoscritta ed autografa dell' oper "Romolo ed Ersilia" con musica di Vincenzo Sassaroli su libretto del metastasio

giovedì 29 ottobre 2015

Vincenzo Sassaroli ed il suo libro del 1876 "Considerazioni sullo stato attuale dell'arte musicale in Italia" (Carlo Lamberti)

Dopo aver letto il libro scritto da Vincenzo Sassaroli nel 1876 "Considerazioni sullo stato attuale dell'arte musicale in Italia", dobbiamo considerare che Giuseppe Verdi, con la sua opera Aida, avesse sconcertato l' autore Tolentinate

In quel volumetto, poco più di una quarantina di pagine, conosciamo un Sassaroli rinnovato, come grande critico della bellezza musicale intorno a quegli anni

Elogiava i grandi Donizetti, Bellini, Rossini ed esaltava la bellezza del Nabucco e del Rigoletto verdiano, giudicando un poco eccessiva la lunghezza dell' opera Aida


Il vero titolo completo di quel volumetto era :

"Considerazioni sullo stato attuale dell'arte musicale in Italia e sull'importanza artistica dell'Opera Aida e della Messa di Verdi del Maestro Vincenzo Sassaroli
aggiuntevi le due lettere della sfida da lui proposta all'editore Tito Ricordi e al Maestro Giuseppe Verdi e dai medesimi rifiutata"

Edito dalla Tipografia Della Gioventù, a Genova nel 1876, si inseriva nella storia della musica  italiana come una grande critica sulla modernità e lunghezza dell' opera Aida

Conoscendo il Sassaroli come un valido e preciso maestro, osservante delle vere regole della composizione, desiderava una sfida con il maestro Verdi per ricomperre in certame l ' Aida e la Messa da Requiem del compositore parmense

In quel libro, conosciamo l' interiorità del musicista di Tolentino, quasi fosse un poema sinfonico sul suo carattere, come una sorta di confessione ed amore per la musica, nel vero senso della parola

Praticamente, lo sfogo di un critico verso un periodo in cui, l'arte delle sette note, conosceva nuovi orizzonti e intravvedeva, con la fine del secolo, l' arrivo del verismo

Probabilmente, le trionalità dell' Aida e le sue bellezze, considerate innovative, non lo avevano convinto

Forse anche la modernità del "Dies Irae" verdiano, gli appariva fuori dai canoni, ma Verdi era Verdi e ricordi comandava su tutti a proprio piacimento (parere mio personale)

Vedremo successivamente ulteriori approfondimento su questo volumetto, piuttosto curioso, che è rimasto nella storia della musica

Carlo Lamberti, 2015




ESTRATTO DALL' ORIGINALE MANOSCRITTO DELLA PARTITURA AUTOGRAFA DELL' OPERA "ROMOLO ED ERSILIA" DI VINCENZO SASSAROLI

APPARTENENTE ALLA COLLEZIONE PRIVATA DI CARLO LAMBERTI