La descrizione sulla figura fisica del compositore Tolentinate Vincenzo Sassaroli, non ha molta corrispondenza con quella descritta da Franz Werfel nel suo libro "Verdi", Il romanzo dell' opera Sembra una figura compassata e tranquilla, non così agitata come nel libro sucitato, quando Sassaroli insegue il musicista bussetano per ottenere una raccomandazione di poter rappresentare una sua opera al teatro alla Scala Carlo Lamberti
Sempre incuriositi dalla voglia di conoscere la musica dell' opera - drammaRomolo ed Ersilia, nella collezione spartiti Carlo Lamberti, ricordiamo che il musicista tolentinate ebbe una rappresentazione della sua opera Luisa Strozzi nel 1845 a Catania Pare che il Sassaroli, giovane musicista di allora, avesse avuto un certo talento nel comporre opere teatrali, ma che poi non ebbero un grande sviluppo...
Pagina finale della partitura autografa dell' opera Romolo ed Ersilia di Vincenzo Sassaroli in collezione Carlo Lamberti
Incuriositi dalla presenza dell' opera - dramma "Romolo ed Ersilia" del compositore tolentinate Vincenzo Sassaroli nellacollezione Carlo Lamberti, segnaliamo l' opera oratorio dello stesso musicista marchigiano : Francesca da Rimini Questa fu eseguita, con un certo successo, pare, al teatro comunale di Catania nel 1846 Il librettista di Francesca da Rimini, fu Felice Romani ed il Sassaroli aveva allora trenta anni
Le coincidenze storiche, nella storia della musica, a volte paiono intrecciarsi per dare luogo a delle curiosità che aprono brecce nella storia, ingenerando discussioni e riscoperte interessanti Dato che, nella collezione musica e spartiti Carlo Lamberti, abbiamo riscoperto il raro manoscritto in partitura orchestraleRomolo ed Ersilia del maestro Vincenzo Sassaroli Questo compositore, grazie alla grandiosa figura di Giuseppe Verdi, ci induce oggi a cercare di conoscere più intensamente la sua vita e la sua vera musicalità, per farne fare un giudizio alla storia Dal libro Due secoli di lirica a Genova di Edilio Frassoni (nella collezione sucitata), raffiguriamo il rarissimo libretto dell' opera Riccardo, duca di York (che guarda caso), come Aida, fu rappresentato nel 1872, non alla Scala, ma a Genova, al teatroAndrea Doria Probabile che il Sassaroli, avesse ottenuto di avere il debutto della sua opera in contemporanea con la prima di quell' Aidaverdiana e forse, proprio da allora, cominciò ad avere invidia per il successo del maestro Giuseppe Verdi ? Se verrà mai rappresentata l'opera Romolo ed Ersilia (in collezione Lamberti), potremo assaporare il tipo di musica che il Vincenzo Sassaroli, Tolentinate morto a Genova, fu in grado di scrivere testo e scritti di Carlo Lamberti
Dalla collezione musica e spartiti di Carlo Lamberti
Eine der seltsamsten und am wenigsten bekannten Musiker achthundert ist sicherlich Vincenzo Sassaroli aTolentino geboren im Jahre 1816, verbindet seinen Namen, dass von Giuseppe Verdi, nach dem "Ricordi veröffentlichte seinen Brief auf der Gazzetta Musicale di Milano Diese Zeitung war sehr einflussreich in der Welt der 7 Notizen und dann, mit dieser Veröffentlichung hat der Name des Musikers Marche, verbreitet Spott, aber paradoxerweise es Intrigen uns heute ... Seine angebliche Umständlichkeit musikalischen Perfektionismus, führt uns zu analysieren, was wenig wir von ihm wissen, einschließlich der Arbeit von Romulus und Ersilia auf Metastasio Poesie finden wir in der Sammlung von Noten und Carlo Lamberti Nachfolgend beleuchten wir zwei Seiten der Orchesterpartitur (800 Seiten beispiellos und HANDGESCHRIEBENE (AUTOGRAPH des Autors) diese Arbeit Drama mit einer Korrektur Autogramm Sassaroli COLLEZIONE SPARTITI INEDITI ED AUTOGRAFI CARLO LAMBERTI
A spizzichi e bocconi : così arrivano le notizie di Vincenzo Sassaroli, il detrattore di Giuseppe Verdi, il cosiddetto "vero musicista" ( a sentir lui), è stato direttore della banda musicale di Ronciglione (Viterbo) Il futuro compositore di Romolo ed Ersilia, fu direttore della banda di quel comune, dove, nel capitolato del 30 giugno 1852, stava scritto : “il sig.Vincenzo Sassaroli sarà riconosciuto per maestro e direttore dal cui volere dipenderanno tutti i sonatori, i quali ciecamente gli obbediranno” Dalla collezione musica e spartiti Carlo Lamberti sotto :Ronciglione Vale la pena curiosare tra i regolamenti succedutisi nel corso dei due secoli, magari per ironizzare un pochino (col senno di poi), vedi il capitolato del 30 giugno 1852 dove “il sig.Vincenzo Sassaroli sarà riconosciuto per maestro e direttore dal cui volere dipenderanno tutti i sonatori, i quali ciecamente gli obbediranno”
Come già descritto precedentemente, per una strana coincidenza della storia, il musicista tolentinate, Vincenzo Sassaroli, beneficia oggi della grande luminosità di Giuseppe Verdi Grazie al bel libro di Werfel intitolato, Verdi (il romanzo dell' opera), la grottesca figura di Vincenzo Sassaroli, si guadagnerà forse un posto degno di nota con la sua lunga opera Romolo ed Ersilia, ritrovata nella collezione Carlo Lamberti Grazie alle preziose informazioni del giovane e valente compositore, maestro Fabrizio Callai, siamo venuti a conoscenza che il Sassaroli abitò a palazzo Cattaneo in Genova, vicino a Santa Maria di Castello ed, uno dei suoi allievi fu Giovanni Battista Polleri, nato nella stessa città nel 1855 Probabilmente, però, il più rinomato ai nostri giorni è il violoncellista Gaetano Braga, quello della famosa Serenata dell' Angelo o Leggenda Valacca