Potrebbe sembrare un paradosso
Sfogliando le pagine ingiallite dal tempo, arricchite dalla vergatura autografa dell' autore, nella partitura dell' opera Romolo ed Ersilia, sembra di vedere una bellezza non comune in quella selva di note
E' una partitura di circa 900 pagine, il cui insieme sembra una specie di Giudizio Universale
Col pensiero ed un po' di fantasia ci sembra di essere a Pisa ed alla Cappella Sistina in Roma
In effetti, sia il Buffalmacco che il Michelangelo, nell' inconscio, potrebbero aver ispirato il tolentinate musicistaVincenzo Sassaroli
Ci si trova dinnanzi ad un capolavoro orcheestrale dall' affascinante sonorità musicale
Come un affresco di grandiosa e geniale composizione
Carlo lamberti, maggio 2018
sabato 26 maggio 2018
domenica 29 aprile 2018
Un libro necessario per la storia della musica: Vincenzo Sassaroli di Paolo Peretti (Carlo Lamberti)
Un libro che va letto e meditato per la sua imparzialità e precisione :
VINCENZO SASSAROLI
il musicista che osò sfidare Verdi
Testi di : Massimo Biondi, Riccardo Pecci, Paolo Peretti e Maurizio Tarrini
Con questo prezioso volume, il Prof essor e Paolo Peretti dona luminose ed importanti novità alla storia della musica
Con quest' opera si chiude una mancanza nella storia delle sette note e, presumo, se ne apriranno ricerche e, come scrive l'autore; potrà nascere una tesi di laurea per studenti musicisti
Finalmente, con l' unica grande opera conosciuta in collezione privata di Carlo Lamberti
ROMOLO ED ERSILIA
Si potrà comprendera la grandezza del compositore tolentinate - genovese Vincenzo Sassaroli, cercando di farla eseguire in Prima Mondiale Assoluta
Di questa grande opera inedita, si fa menzione, anche fotografica, nel libro su Brüggemann e Puccini dello stesso Lamberti
Carlo Lamberti, aprile 2018
cOCon questo volume, dopo ricerche accuratissime il prof Paolo Pere
VINCENZO SASSAROLI
il musicista che osò sfidare Verdi
Testi di : Massimo Biondi, Riccardo Pecci, Paolo Peretti e Maurizio Tarrini
Con questo prezioso volume, il Prof essor e Paolo Peretti dona luminose ed importanti novità alla storia della musica
Con quest' opera si chiude una mancanza nella storia delle sette note e, presumo, se ne apriranno ricerche e, come scrive l'autore; potrà nascere una tesi di laurea per studenti musicisti
Finalmente, con l' unica grande opera conosciuta in collezione privata di Carlo Lamberti
ROMOLO ED ERSILIA
Si potrà comprendera la grandezza del compositore tolentinate - genovese Vincenzo Sassaroli, cercando di farla eseguire in Prima Mondiale Assoluta
Di questa grande opera inedita, si fa menzione, anche fotografica, nel libro su Brüggemann e Puccini dello stesso Lamberti
Carlo Lamberti, aprile 2018
cOCon questo volume, dopo ricerche accuratissime il prof Paolo Pere
giovedì 14 dicembre 2017
VERDI, SASSAROLI, LAMBERTI, PERETTI, BRüGGEMANN, PUCCINI (Carlo Lamberti
Un filo del destino pare collegare questi nomi
Un insieme di coincidenze particolari si sono verificate
La storia e la musica si collegano, donandoci ed aprendoci uno squarcio sonoro, direi quasi, magico
Nel libro di Carlo Lamberti e, del prof Paolo Peretti, pare riprendano vita le anime di Giuseppe Verdi e di Vincenzo Sassaroli
Un insieme di coincidenze particolari si sono verificate
La storia e la musica si collegano, donandoci ed aprendoci uno squarcio sonoro, direi quasi, magico
Nel libro di Carlo Lamberti e, del prof Paolo Peretti, pare riprendano vita le anime di Giuseppe Verdi e di Vincenzo Sassaroli
Il compositore tolentinate Vincenzo Sassaroli, osando sfidare Giuseppe Verdi, ha immortalato la sua figura accanto a quella del grande operista parmense
Non considerato molto in vita,(da qualche critico invidioso), quasi sconosciuto poi, oggi, ha ritrovato celebrità con i due libri sopracitati
Il libro di Carlo Lamberti, rivela in due tavole l' accostamento di uno spartito di Brüggemann con l' opera "Romolo ed Ersilia" ( unica ) di Vincenzo Sassaroli
Il libro, interessantissimo, curato dal prof. Paolo Peretti, svela la vera competenza musicale di Vincenzo Sassaroli e curiosi aspetti della sua vita
In tale volume, vengono descritti fatti eccezionali di quel fanciullo prodigio dell' operista tolentinate che si spense a Genova nel 1904
Carlo Lamberti
mercoledì 11 ottobre 2017
VERDI e SASSAROLI, WERFEL e DE MARZI, Verolanuova, ENOLOGIA, perfezione musicale in Romolo ed Ersilia (Carlo Lamberti)
La Storia ci riserva sempre nuove bellezze ed affascinanti sorprese, come se dovessimo rileggerla e riscriverla nuovamente
Col trascorrere del tempo, esploriamo quello che, una volta si chiamava futuro, quasi ci trovassimo in una foresta incantata con il filtrare magico dei raggi del sole
Così, da un misterioso avvenire, scopriamo un nuovo passato con sorprese interessantissime
Cerchiamo di ripercorrere le orme degli interpreti del trascorso con una nuova visione
Achille De Marzi, da Verolanuova, descrive il tolentinate Vincenzo Sassaroli ( colui che lanciò il guanto di sfida a Verdi, tramite Ricordi nel 1876 )
L' editore sucitato lo ricambiò con due randellate (La pubblicazione delle lettere di Sassaroli sulla Gazzetta Musicale di Milano)
Achille de Marzi (1844- 1899) critco musicale di Verolanuova, lo relegò, in maniera poco elegante, come viticoltore o Enologo)
Oggi, proprio con questo paragone, inconsciamente, lo collegò al grande Verdi, che fu pure lui una figura di agreste
Lo stesso Werfel, ironia della sorte, lo descrisse sì come grande musicista, ma anche come contadino ed appassionato di vini ( come poi fu rilevato da varie lettere
Infatti, attualmente, nel parmense, abbiamo vini eccellenti ispirate dalla grande figura del compositore bussetano
La magnanimità del sommo "Peppino", ha voluto che, ai nostri tempi, il nome di Vincenzo Sassaroli rivivesse con il libro del prof. PaoloPeretti e, nella collezione Carlo lamberti, con la bellissima opera "Romolo ed Ersilia"
In tale modo la signorilità verdiana, superò la pochezza dell' editore Ricordi
Di questo "Grande Editore", ricorderemo un fatto similare con il compositore milanese Vittorio Gnecchi, autore della contestata opera Cassandra (vedi blog su l compositore Gnecchi)
Tornando a noi, basterebbe vedere che la partitura dell' opera Romolo ed Ersilia, figurerebbe, di buon grado, come un nuovo trattato di orchestrazione da cui tutti dovremmo imparare
Il Sassaroli, con questa sua grande composizione, ha dimostrato fedeltà di notazione, sposandola perfettamente al testo originale del grande Metastasio
Carlo Lamberti, 2017
Col trascorrere del tempo, esploriamo quello che, una volta si chiamava futuro, quasi ci trovassimo in una foresta incantata con il filtrare magico dei raggi del sole
Così, da un misterioso avvenire, scopriamo un nuovo passato con sorprese interessantissime
Cerchiamo di ripercorrere le orme degli interpreti del trascorso con una nuova visione
Achille De Marzi, da Verolanuova, descrive il tolentinate Vincenzo Sassaroli ( colui che lanciò il guanto di sfida a Verdi, tramite Ricordi nel 1876 )
L' editore sucitato lo ricambiò con due randellate (La pubblicazione delle lettere di Sassaroli sulla Gazzetta Musicale di Milano)
Achille de Marzi (1844- 1899) critco musicale di Verolanuova, lo relegò, in maniera poco elegante, come viticoltore o Enologo)
Oggi, proprio con questo paragone, inconsciamente, lo collegò al grande Verdi, che fu pure lui una figura di agreste
Lo stesso Werfel, ironia della sorte, lo descrisse sì come grande musicista, ma anche come contadino ed appassionato di vini ( come poi fu rilevato da varie lettere
Infatti, attualmente, nel parmense, abbiamo vini eccellenti ispirate dalla grande figura del compositore bussetano
La magnanimità del sommo "Peppino", ha voluto che, ai nostri tempi, il nome di Vincenzo Sassaroli rivivesse con il libro del prof. PaoloPeretti e, nella collezione Carlo lamberti, con la bellissima opera "Romolo ed Ersilia"
In tale modo la signorilità verdiana, superò la pochezza dell' editore Ricordi
Di questo "Grande Editore", ricorderemo un fatto similare con il compositore milanese Vittorio Gnecchi, autore della contestata opera Cassandra (vedi blog su l compositore Gnecchi)
Tornando a noi, basterebbe vedere che la partitura dell' opera Romolo ed Ersilia, figurerebbe, di buon grado, come un nuovo trattato di orchestrazione da cui tutti dovremmo imparare
Il Sassaroli, con questa sua grande composizione, ha dimostrato fedeltà di notazione, sposandola perfettamente al testo originale del grande Metastasio
Carlo Lamberti, 2017
L' opera in collezione privata Lamberti, "Romeo ed Ersilia" meriterebbe la riscoperta mondiale allo Sferisterio di Macerata (carlo Lamberti)
Leggendo la bellissima notazione, armonicamente scritta dal compositore tolentinate "Vincenzo Sassaroli" in collezione privata Carlo Lamberti, intitolata"Romolo ed Ersilia", ci accorgiamo di trovarci davanti ad un capolavoro
Quest' opera del Sassaroli, essendo egli nato a Tolentino, andrebbe di diritto, ad essere eseguita al tempio dell' opera lirica "Sferisterio" di Macerata
Però, essendo il compositore, scomparso a Genova, potrebbe avere la sua prima rappresemtazione mondiale anche in Liguria
La personalità di questo illustre marchigiano, essendo stata dotata da fenomoci medianici risanatori e di preveggenza, potrebbe contenere una bellezza dovuta ad una ispirazione quasi magica per quei tempi
Questa grande partitura, con una compioitezza orchestrale perfetta, potrebbe essere considerata una curiosità quasi unica nel campo delle sette note
Il Sassaroli, con questa monumentale opera su testo del grande Metastasio, aprirebbe un sentiero curioso nel mondo delle sette note
Basterebbe far conoscere la bellezza di un duetto, per rendere "Romolo ed Ersilia", l' opera la cui ispirazione sarebbe particolare
Carlo Lamberti, 2017
Quest' opera del Sassaroli, essendo egli nato a Tolentino, andrebbe di diritto, ad essere eseguita al tempio dell' opera lirica "Sferisterio" di Macerata
Però, essendo il compositore, scomparso a Genova, potrebbe avere la sua prima rappresemtazione mondiale anche in Liguria
La personalità di questo illustre marchigiano, essendo stata dotata da fenomoci medianici risanatori e di preveggenza, potrebbe contenere una bellezza dovuta ad una ispirazione quasi magica per quei tempi
Questa grande partitura, con una compioitezza orchestrale perfetta, potrebbe essere considerata una curiosità quasi unica nel campo delle sette note
Il Sassaroli, con questa monumentale opera su testo del grande Metastasio, aprirebbe un sentiero curioso nel mondo delle sette note
Basterebbe far conoscere la bellezza di un duetto, per rendere "Romolo ed Ersilia", l' opera la cui ispirazione sarebbe particolare
Carlo Lamberti, 2017
sabato 7 ottobre 2017
Vincenzo Sassaroli, Verdi, Romolo ed Ersilia, Verolanuova (De Marzi) Trattato orchestrazione Berlioz Schubert ( Carlo Lamberti)
Più ci accingiamo a leggere la partitura orchestrale di Romolo ed Ersilia, appartenente alla collezione di proprietà Carlo Lamberti, più ci rendiamo conto, quasi, di essere davanti ad un trattato di orchestrazione
Sembra di scoprire una magìa musicale, un affresco di note che, raramente, lo si trova in partiture eccellenti
Pare che l' autore, Vincenzo Sassaroli, abbastanza bistrattato dal critico musicale di Verolanuova, Achille De Marzi, invece, fosse di una genialità oltremisura
Oggi, davanti alle pagine di una tale partitura, nella bellezza della sua scrittura autografa dell' opera Romolo ed Ersilia, rimaniamo sorpresi di tanta capacità compositiva
E' come aver scoperto un capolavoro, aver rinvenuto una bellezza musicale degna di insegnarci a comporre
Un buon direttore d' orchestra, rimarrebbe incantevolmente estasiato da un fascino così sorprendente di quella notazione
In essa vi è, probabilmente, una musicalità che tocca tutti o quasi gli strumenti dell' orchestra
Il compositore Vincenzo Sassaroli, probabilmente non dotato di strumenti musicali molto costosi per quel tempo, ha sopperito con una sua lungimiranza da grande professionalità
Probabilmente, a guisa di una visuale profetica, quasi medianica, vedeva l' orchestra, come fosse presente ai suoi occhi ed alle sue orecchie
In questo modo, potrebbe essere paragonato ad uno Schubert, che scriveva direttamente per orchestra ( vedi sinfonia " La Grande " )
La verità, col suo incontro con verdi a Venezia ( finzione o realtà ? ) ( o semplicemente come fece il solito De Marzi ? )
L' invidia fu del Sassaroli o di altri ?
La storia di questo geniale tolentinate lo sta già dimostrando con la partitura di Romolo ed Ersilia, su testo inalterato del Metastasio
Carlo Lamberti , settembre 2017
collezione Carlo Lamberti
Sembra di scoprire una magìa musicale, un affresco di note che, raramente, lo si trova in partiture eccellenti
Pare che l' autore, Vincenzo Sassaroli, abbastanza bistrattato dal critico musicale di Verolanuova, Achille De Marzi, invece, fosse di una genialità oltremisura
Oggi, davanti alle pagine di una tale partitura, nella bellezza della sua scrittura autografa dell' opera Romolo ed Ersilia, rimaniamo sorpresi di tanta capacità compositiva
E' come aver scoperto un capolavoro, aver rinvenuto una bellezza musicale degna di insegnarci a comporre
Un buon direttore d' orchestra, rimarrebbe incantevolmente estasiato da un fascino così sorprendente di quella notazione
In essa vi è, probabilmente, una musicalità che tocca tutti o quasi gli strumenti dell' orchestra
Il compositore Vincenzo Sassaroli, probabilmente non dotato di strumenti musicali molto costosi per quel tempo, ha sopperito con una sua lungimiranza da grande professionalità
Probabilmente, a guisa di una visuale profetica, quasi medianica, vedeva l' orchestra, come fosse presente ai suoi occhi ed alle sue orecchie
In questo modo, potrebbe essere paragonato ad uno Schubert, che scriveva direttamente per orchestra ( vedi sinfonia " La Grande " )
La verità, col suo incontro con verdi a Venezia ( finzione o realtà ? ) ( o semplicemente come fece il solito De Marzi ? )
L' invidia fu del Sassaroli o di altri ?
La storia di questo geniale tolentinate lo sta già dimostrando con la partitura di Romolo ed Ersilia, su testo inalterato del Metastasio
Carlo Lamberti , settembre 2017
collezione Carlo Lamberti
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